giovedì 20 agosto 2026

Contro Gerusalemme

[Non ho denunciato la perdita della mia carta di credito alla polizia perché chiunque l’abbia rubata sta spendendo meno di mia moglie. Ilie Nastase] Turchia, Egitto e Qatar hanno condannato gli ultimi attacchi israeliani nella Striscia di Gaza, affermando in un comunicato congiunto che minano gli sforzi in atto per dare attuazione all’accordo di pace. “I paesi mediatori sottolineano che l’escalation degli attacchi israeliani mina gli sforzi regionali e internazionali in un momento critico, perché sono in corso intensi sforzi per dare attuazione al Piano globale per porre fine al conflitto a Gaza, tra cui l’incontro tra il Board of Peace e i funzionari israeliani, e si stanno compiendo passi costruttivi nel processo negoziale”, recita la nota, diffusa all’indomani dell’uccisione di 10 persone nei raid lanciati da Israele nell’enclave palestinese. Il giorno prima erano state uccise altre sei persone. “Viste le devastanti conseguenze della continua aggressione israeliana nella regione, i Paesi mediatori ribadiscono il loro appello alla comunità internazionale e al Board of Peace, posto sotto la guida del Presidente Trump e approvato dalla Risoluzione 2803 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, affinché adottino le misure necessarie per garantire il rispetto del cessate il fuoco ed esercitino una pressione efficace per prevenire qualsiasi ulteriore escalation”, conclude la nota. Corpi e feriti vengono portati via dopo un attacco israeliano contro il quartier generale della polizia municipale di Gaza City. Secondo l’ospedale Al-Shifa, nell’attacco sono morte sette persone e almeno 22 sono rimaste ferite. Il bilancio delle vittime è stato confermato anche dalla Protezione civile della Striscia.“Ci siamo svegliati al rumore di un’esplosione – racconta Mahmoud al-Madhoun. – Hanno ucciso persone, anziani, bambini e donne. Parlano di una tregua e ogni giorno diciamo che c’è speranza per domani, ma il numero dei martiri continua ad aumentare. Abbiano almeno un po’ di pietà per noi. Ieri era il porto, oggi è un parco pieno di bambini. Si stanno vendicando tutti su di noi”. “Sono uno sfollato – aggiunge – basta vivere nel terrore. Non possiamo più vivere nelle nostre tende”.


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