lunedì 6 luglio 2026

Putin in stallo

[Parte del mio fascino è dovuta al fatto che sono molto ricco. Donald Trump] "La Russia continua a sferrare attacchi con droni e missili contro le città ucraine, proprio ieri sera si è verificato un altro terribile attacco. E vorrei essere chiaro: tutti gli alleati devono fare la loro parte affinché il nostro sostegno all'Ucraina continui ad arrivare, perché la sicurezza dell'Ucraina è strettamente legata alla nostra". Lo ha detto il segretario generale della Nato Mark Rutte nel corso della conferenza stampa pre vertice. "Putin è sempre più disperato, l'Ucraina sta facendo molto meglio sul campo di battaglia della Russia negli ultimi 2-3 mesi". "Il Forum sull'industria della difesa del vertice Nato, che ospiteremo domani, sarà la piattaforma in cui mostreremo come stiamo collaborando con l'industria per garantire le capacità necessarie a una deterrenza e una difesa credibili: annunceremo nuovi contratti per decine di miliardi che forniranno l'equipaggiamento fondamentale di cui abbiamo bisogno per difenderci". "E poi le nostre industrie, dall'Arkansas ad Ancona, uniranno le loro forze e intensificheranno gli approvvigionamenti". "Gli alleati l'anno scorso hanno deciso di arrivare al 5% del Pil entro il 2035 e solo dopo un anno vediamo progressi trasformativi all'interno dell'alleanza: ora mi aspetto che le capitali presentino piani chiari e credibili per centrare l'obiettivo". "I primi segnali sono impressionanti, gli europei e il Canada già spendono in media il 4% in difesa e sicurezza e se guardiamo al 2025 e il 2026 presi insieme hanno speso 280 miliardi di dollari in più". Saranno tre i dossier principali al vertice della Nato che si aprirà domani  ad Ankara sulla scia delle tensioni tra gli Usa e gli alleati europei: le spese per la difesa, le sinergia industriali nel settore, il sostegno all'Ucraina. Questi tre temi si svilupperanno non solo nel summit vero e proprio, che si terrà mercoledì, ma anche alla cena dei leader che precederà l'incontro e al Forum dell'industria della difesa, che si terrà martedì mattina.  È il dossier forse principale sul tavolo di Ankara, anche perché è, da tempo, terreno di scontro tra Donald Trump e l'Europa. Su questo ci si aspetta non solo la mediazione del segretario generale Mark Rutte, che sin dall'inizio del mandato di Trump alla Casa Bianca fa da pontiere tra il tycoon e l'Europa, ma anche una maggiore 'europeizzazione' dell'Alleanza. Tradotto: più spese, ma anche più responsabilità per i Paesi del vecchio continente, a cominciare da quelli del formato E5: Francia, Gran Bretagna, Germania, Italia, Polonia.L'aumento degli investimenti e la maggiore sinergia - anche transatlantica - nel settore della difesa sono uno dei temi caldi del summit. Martedì mattina nella capitale turca si terrà il Forum sulla difesa, al quale parteciperà anche la presidente della Commissione Ursula von der Leyen. La numero uno di Palazzo Berlaymont porterà come esempio gli strumenti con cui Bruxelles sta incentivando gli appalti congiunti tra i 27 (e tra i loro più stretti alleati extra Ue, come il Canada): su tutti l'Edirpa e il programma Safe. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky sarà ad Ankara dove è probabile che avrà un bilaterale con Trump. La dichiarazione finale del vertice ha messo nero su bianco il sostegno militare dell'Alleanza: 70 miliardi sia per il 2026 che per il 2027 saranno sborsati per l'Ucraina. E alla Nato, complice la presenza di Trump, si potrebbe parlare anche delle future mosse di Vladimir Putin. L'aumento della portata degli attacchi su Kiev e il timore di un'azione ostile a uno dei Paesi della Nato saranno, di fatto, tra i dossier più delicati sul tavolo.


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