venerdì 17 luglio 2026

Punto di non ritorno

[Il coraggio è la libertà e la libertà è la felicità: impara a stimarle sopra ogni altra cosa. Tucidide] Al momento Israele osserva, ma è pronta a intervenire, in aiuto di Donaldo. Molto probabilmente gli obiettivi colpiti dagli Us sono stati segnalati dall’IDF. Donaldo ha comunicato a Israele l'invio di altre decine di aerei per il rifornimento in volo, in vista di una possibile espansione delle operazioni militari contro l'Iran. Lo hanno riferito tre funzionari americani e israeliani ad Axios. Insomma tenetevi pronti! Gli Stati Uniti hanno colpito diversi ponti in Iran nel tentativo di interrompere le vie di rifornimento verso una città portuale e base navale nello Stretto di Hormuz, usate dall'Iran per attaccare le navi. Lo afferma un funzionario americano con il Wall Street Journal.    Secondo quanto riportato dall'iraniana Irib, nel mirino americano sarebbe finita Bandar Abbas, che ospita una base del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica e cruciale per consentire all'Iran di proiettare forza nello Stretto. Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno affermato di aver distrutto un radar di controllo aereo statunitense nella regione di Ghanem, in Oman, e un radar di controllo marittimo su scogli nello Stretto di Hormuz, nelle acque che separano l'Iran dall'Oman. Lo riferisce al Jazeera. Le Guardie Rivoluzionarie hanno dichiarato, in un comunicato, che nella tredicesima ondata di attacchi iraniani in corso "l'operazione di rappresaglia continua con determinazione" e che lo strategico tratto navigabile "rimane nelle mani degli ammiragli della Marina delle Guardie Rivoluzionarie". Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (Irgc) in Iran ha annunciato di aver attaccato la base militare di Al-Tanf, nel sud-est della Siria, secondo quanto riportato dalla televisione di Stato. L'aviazione dell'Irgc "ha condotto un attacco a sorpresa contro il centro di comando delle operazioni speciali del nemico nella regione di Al-Tanf in Siria", ha scritto la televisione di Stato su Telegram. Gli Stati Uniti avevano annunciato a febbraio il ritiro dalla base di Al-Tanf e la cessione del controllo all'esercito siriano.  Le Guardie Rivoluzionarie di Teheran avevano affermato di aver preso di mira la base militare di Al-Tanf in Siria in risposta agli attacchi statunitensi, ma una fonte militare siriana nega. “Neghiamo qualsiasi bombardamento iraniano contro l'area di Al-Tanf", ha detto la fonte alla Afp, parlando a condizione di anonimato.    Le forze statunitensi hanno dichiarato di essersi ritirate dalla base all'inizio di quest'anno, dopo che vi erano state stanziate delle truppe nell'ambito di una coalizione anti-jihadista guidata dagli Stati Uniti.Le sirene risuonano a Kuwait City dopo che l’esercito del Paese ha annunciato di rispondere ad attacchi missilistici e con droni, il giorno dopo che la nazione del Golfo ha subito attacchi aerei da parte dell’Iran. “Le difese aeree kuwaitiane stanno attualmente contrastando missili e droni ostili in seguito all’aggressione iraniana”, ha scritto l’esercito su X. In Bahrain, il ministero dell’Interno ha reso noto che è stata attivata una sirena d’allarme, invitando i cittadini a cercare riparo. I media statali iraniani hanno riferito che l’esercito della Repubblica Islamica stava prendendo di mira elicotteri e aerei statunitensi presso una base aerea in Bahrain “in risposta all’azione ostile del nemico contro infrastrutture urbane e civili innocenti”.  Immagini provenienti da Doha mostrano intercettazioni nei cieli della capitale del Qatar, mentre si odono esplosioni sullo sfondo delle tensioni regionali. Poco prima, i residenti di Doha avevano ricevuto un avviso dalle autorità che segnalava un “elevato livello di minaccia alla sicurezza” e raccomandava di restare al riparo, secondo quanto riferito da giornalisti di Afp sul posto.

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