lunedì 20 luglio 2026

Nono giorno di bombardamenti

[In guerra non devi riuscire simpatico: devi soltanto avere ragione. Sir Winston Churchill] Per la nona notte consecutiva gli Stati Uniti hanno effettuato una nuova ondata di attacchi contro l'Iran colpendo "centri di comando militari, i siti di difesa aerea e sorveglianza costiera, quelli per il lancio di droni e le reti di comunicazione". L'Iran ha annunciato di aver colpito due petroliere che stavano cercando di entrare e uscire "senza permesso" di Teheran. Rubio, in partenza per le Filippine, ha ribadito che gli Usa "fanno e faranno il necessario" ma "gli altri Paesi devono fare di più". "Il Centcom ha avviato oggi, alle 19:00 (l'1 di lunedì in Italia), una nuova ondata di attacchi contro l'Iran, per la nona notte consecutiva. Tali attacchi continueranno a ridurre le capacità militari iraniane impiegate per colpire navi commerciali e marittimi civili in transito nello stretto di Hormuz". Lo annuncia su X il Comando centrale americano. Guardiani della rivoluzione iraniani hanno annunciato di aver intercettato due petroliere che tentavano di attraversare lo Stretto di Hormuz "senza l'autorizzazione" di Teheran. Lo riportano la tv di Stato e l'agenzia Tasnim. "Due petroliere non autorizzate che tentavano di entrare e uscire in quella che viene descritta come la pericolosa rotta meridionale dello Stretto di Hormuz - spiega un comunicato dei pasdaran - sono esplose e sono state fermate". Sempre i Guardiani hanno poi aggiunto di aver preso di mira aerei dell'esercito americano sull'aeroporto di Aqaba, in Giordania "causando gravi danni a diversi velivoli". "Un certo numero di installazioni statunitensi in Kuwait, tra cui un sistema radar, sono state prese di mira e completamente distrutte in un attacco con droni condotto dai Guardiani della Rivoluzione", hanno affermato i pasdaran in una dichiarazione citata dall'agenzia Tasnim. La dichiarazione aggiunge che le forze iraniane hanno colpito anche un deposito statunitense di equipaggiamenti e parti di ricambio per aeromobili, nonché un hangar per droni MQ-9 presso la base Usa di Ali Al Salem, provocando l'incendio di diversi droni. 


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