[Il più grande errore che Israele possa compiere al momento è di dimenticare che Israele stesso è un errore. È un errore onesto, un errore frutto di buone intenzioni, un errore per il quale nessuno è colpevole, ma l'idea di creare una nazione di ebrei europei in un'area di arabi musulmani (e di alcuni cristiani) ha prodotto un secolo di guerra e terrorismo della specie che stiamo ora osservando. Richard Cohen] Il sindaco di New York, Zohran Mamdani, ha dichiarato che la sua amministrazione sta valutando se arrestare il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, qualora si recasse a New York, come previsto, per l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite a settembre. "Credo che il primo ministro Netanyahu debba essere processato all'Aia", ha detto Mamdani riferendosi alla sede della Corte Internazionale di Giustizia delle Nazioni Unite. "È un criminale di guerra incriminato dalla Corte Penale Internazionale", ha aggiunto. Benjamin Netanyahu "non verrà mai, in nessuna circostanza arrestato negli Stati Uniti". Donald Trump difende l'alleato nonostante i rapporti di recente siano diventati più tesi. E replica seccamente a Zohran Mamdani che ha minacciatole manette per il premier israeliano nel caso in cui a settembre sbarchi a New York per l'assemblea dell'Onu, definendolo "criminale di guerra". "Gli unici che dovrebbero essere arrestati sono coloro che hanno trascinato l'Iran in questa inedita spirale di morte e distruzione, una questione che avrebbe dovuto essere affrontata anni fa dai precedenti presidenti", ha tuonato il commander-in-chief, schierandosi a fianco di Netanyahu, impegnato in prima linea a combattere contro quella Teheran che - ha affermato - "di recente ha ucciso 52.000 manifestanti innocenti e che negli ultimi 47 anni ha ucciso soldati americani e altre persone". Se Mamdani abbia o meno l'autorità per ordinare al New York Police Department l'arresto di un leader straniero non è chiaro. Il sindaco si sta confrontando con i legali per verificare quali siano i suoi margini di azione, e ha assicurato che farà quello che la legge gli consente di fare, senza creare norme ad hoc. Secondo gli osservatori, Mamdani - che ha più volte accusato Netanyahu di genocidio a Gaza - non ha l'autorità per procedere all'arresto, in quanto gli Stati Uniti non hanno mai ratificato lo statuto di Roma che obbliga i Paesi membri ad arrestare le persone oggetto di mandati della Corte Penale Internazionale. Contro la Cpi l'amministrazione Trump conduce da tempo una battaglia e di recente il segretario di Stato Marco Rubio ha promesso di volerla smantellare perché "in guerra con gli Stati Uniti". L'attacco frontale del commander-in-chief a Mandani conferma le tensioni fra i due leader che, seppur molto diversi e in molti versi opposti, erano riusciti inizialmente a instaurare un rapporto. Le loro relazioni si sono però incrinate nel corso dei mesi e nonostante le varie occasioni per una stretta di mano, i due non si sono neanche avvicinati. Non lo hanno fatto durante le finals dell'Nba con i Knicks, pur essendo tutti e due al Madison Square Garden, e non lo hanno fatto al MetLife per la finale dei Mondiali di calcio.
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