[Il presidente ha effettuato 4 viaggi sull’aeroplano di Epstein. Tutti di lavoro. Il portavoce di Bill Clinton]"Ci abbiamo messo quasi quattro anni, per rispettare la procedura: giudici, assistenti sociali, psicologi... L'Uruguay non è un Paese delle banane, è un posto serio dove vengono fatte le cose seriamente". Così il compagno di Nicole Minetti, l'imprenditore Giuseppe Cipriani, parla dell'adozione in un'intervista al Corriere della Sera. Questa bufera, dice, "ha distrutto Nicole". E aggiunge che "dall'Italia, le è stato davvero gettato addosso un mare di merda. Notizie false", "tutte. A partire dall'adozione, che definiscono illegale".Per Cipriani non si tratta di polemiche ma di "bassezze". E fa sapere che "bisognerà trarre delle conclusioni e agire, quando le cose si saranno calmate. Chiederemo i danni". L'imprenditore spiega che il bambino "doveva essere monitorato personalmente da"Minetti"se avesse avuto l'affidamento in prova, non sarebbe potuta andare all'estero, né stare con suo figlio". E parla di "atto d'amore" da parte del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, "che ha capito benissimo la situazione e, per questo, ha concesso la grazia". Se adotteranno ancora: "Certo, ci mancherebbe. Subito. Anzi, io e Nicole stiamo pensando d'adottare un altro bambino, sempre qui in Uruguay". Quanto al 'Gin Tonic': "È una casa normalissima, dove ricevo ospiti da trent'anni". Sulle feste: "Le foto" su Instagram "in cui son tutti vestiti in bianco, sono immagini d'un normale Capodanno". L'imprenditore smentisce, inoltre, che Nordio sia amico suo e del padre: "Non è vero. E non è neanche stato a casa mia". Se la conoscenza con Jeffrey Epstein sia nata da soldi che doveva prestargli: "Non mi ha mai fatto un finanziamento. Mai. Voleva investire in un nostro locale, vent'anni fa a Londra - racconta Cipriani - ma non se ne fece niente". E aggiunge: "Anche quella è una grandissima balla". A Roma si è aperto un nuovo fronte. Nicole Minetti e Giuseppe Cipriani – apprende Repubblica – hanno avviato una procedura di mediazione nei confronti del Fatto Quotidiano, avanzando una richiesta risarcitoria da 5 milioni di euro. L'incontro tra le parti è fissato per il prossimo 26 giugno.Ma non c'è soltanto il fronte italiano. Negli Stati Uniti, Cipriani, chiede inoltre i danni al Fatto Quotidiano e alla Rai per gli articoli e le trasmissioni dedicati alla grazia concessa all’ex consigliera regionale. Come emerge da un atto di 34 pagine la richiesta di risarcimento ammonta a 250 milioni di dollari [...] Il motivo della controffensiva giudiziaria? Quella che viene definita “una storia costruita su insinuazioni e sensazionalismo”, di fronte alla quale “gli imputati hanno scelto clic, ascolti e pubblicità al posto della verità, dell'accuratezza e del giornalismo responsabile”.
Nessun commento:
Posta un commento