[Il divorzio risale probabilmente alla stessa epoca del matrimonio. Ritengo, comunque, che il matrimonio sia più antico di qualche settimana. Voltaire] Migliaia di sostenitori degli Houthi hanno manifestato a Sana'a nello Yemen contro l'Arabia Saudita, il giorno dopo che il leader Houthi Abdul-Malik al-Houthi aveva minacciato di colpire gli impianti petroliferi sauditi qualora Riad avesse intensificato il proprio coinvolgimento militare nello Yemen. L'Arabia Saudita sostiene il governo yemenita, sia militarmente che politicamente dal 2015, anno in cui le forze Houthi hanno preso il controllo di gran parte dello Yemen settentrionale. Gli Houthi yemeniti minacciano di prendere di mira le infrastrutture petrolifere dell'Arabia Saudita se il conflitto dovesse intensificarsi, pochi giorni dopo l'attacco all'aeroporto di Sana'a, capitale da loro controllata. "Tutte le infrastrutture petrolifere e gli impianti vitali sauditi saranno bersaglio dei nostri missili e droni se l'Arabia Saudita si impegnerà in un'aggressione su vasta scala contro il nostro Paese e procederà verso un'escalation", ha dichiarato il leader del gruppo, Abdul Malik al-Houthi, in un discorso televisivo, minacciando anche l'aeroporto di Riad. L'Iran ha chiesto gli Houthi yemeniti di tenersi pronti a bloccare la rotta petrolifera del Mar Rosso qualora gli Stati Uniti attaccassero le infrastrutture energetiche iraniane. Lo scrive Reuters sul suo sito citando tre fonti. L'idea è stata discussa all'interno della leadership della Repubblica Islamica e il messaggio è stato trasmesso agli Houthi, hanno detto due fonti iraniane di alto livello e una fonte regionale che però non hanno chiarito se la richiesta sia avvenuta dopo la minaccia del presidente statunitense Donald Trump di attaccare le infrastrutture energetiche iraniane martedì. Reuters aggiunge che una fonte vicina agli Houthi ha affermato che il gruppo aveva completato i preparativi per attaccare le navi mercantili schierando missili e droni vicino allo stretto di Bab el-Mandeb, la porta d'accesso al Mar Rosso, sugli altipiani yemeniti che sovrastano Hodeidah e il Golfo di Aden, e che era in attesa dell'ordine di iniziare. Sempre secondo una fonte vicina agli Houthi, saranno i rappresentanti del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche iraniane già presenti in Yemen a decidere quando chiudere lo stretto di Bab el-Mandeb. La minaccia al passaggio per il Mar Rosso attraverso lo stretto di Bab el-Mandeb potrebbe esacerbare la crisi energetica globale innescata dalla chiusura dello Stretto di Hormuz, bloccando simultaneamente le due principali rotte di esportazione del petrolio dal Medio Oriente.
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