[Era così che volevano scrivere, Katherine e Virginia. Non a “tesi”, né a “trana”. Ma andando alla ricerca di quel fremito, di quella scossa, di quel bagliore che esprime e rivela il cuore delle cose, la loro vita. Sarà De Simone] Lo Stretto di Hormuz “è più importante di decine di bombe atomiche e la Repubblica Islamica dell’Iran lo proteggerà”: lo ha affermato Mohsen Rezaee, uno dei principali consiglieri della Guida Suprema iraniana, citato dall’agenzia di stampa Isna. Gli Stati Uniti hanno colpito circa 140 obiettivi in Iran nell’ambito della terza ondata di attacchi di questa settimana, ha annunciato il Comando Centrale degli Stati Uniti (Centocm) sul proprio profilo di X. “Le forze statunitensi hanno colpito circa 140 obiettivi militari iraniani con munizioni di precisione lanciate da aerei da combattimento terrestri e navali, droni e navi. Tra gli obiettivi figuravano siti missilistici e di droni iraniani, capacità navali, depositi di munizioni, reti di comunicazione e postazioni di sorveglianza costiera” si legge nel comunicato. Nel corso di questa settimana gli Stati Uniti hanno colpito oltre 300 obiettivi iraniani in tre diverse ondate di attacchi, conclude la nota. In risposta agli attacchi statunitensi condotti questa notte nel sud del Paese, l’Iran ha colpito diverse installazioni militari statunitensi in Kuwait, Qatar e Bahrein: è quanto riporta la Press TV, citando fonti dei Guardiani della Rivoluzione (pasdaran) iraniani.L’esercito iraniano ha utilizzato droni per colpire un sistema di difesa aerea Patriot, un deposito di munizioni e una stazione radar militare statunitense in Kuwait, ha riferito l’emittente. L’Iran ha inoltre colpito una stazione di comunicazione e una stazione radar militari statunitensi in Bahrein; secondo quanto riportato dalla Press Tv le forze iraniane avrebbero anche lanciato un attacco missilistico balistico contro la base aerea statunitense di Al Udeid, in Qatar. Diverse esplosioni sono state avvertite nel porto iraniano di Bandar Abbas e nell’area dell’isola di Qeshm. Lo riportano le agenzie iraniane Mehr e Fars, citate da Al Jazeera, mentre Axios parla di una nuova ondata di attacchi americani. Il governatore di Qeshm, Hossein Amir Teymouri, ha dichiarato all’agenzia IRNA che “da 10 a 11 proiettili nemici” hanno colpito l’isola. Teymouri ha precisato che tutti gli obiettivi colpiti erano militari e che non si sono registrate vittime. Poco dopo il Ministero della Difesa del Kuwait ha annunciato che tre posti di confine ed una piattaforma petrolifera offshore sono stati oggetto di “un attacco criminale” ed hanno subito “danni materiali”, in quella che potrebbe essere una rappresaglia di Teheran. Sulla piattaforma petrolifera offshore gestita dalla Kuwait Oil Company ci sarebbe anche un operaio rimasto ferito.
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