[Bene qui latuit , bene vixit . Ovidio] Le sirene d'allarme stanno suonando a Tel Aviv per l'arrivo di missili dallo Yemen. È la prima volta dal mese di aprile. Il preallarme sui cellulari è scattato alcuni minuti prima delle sirene, milioni di persone sono nei rifugi. Donald Trump ha detto a Benjamin Netanyahu non reagire all'attacco missilistico iraniano e di concedere più tempo alla diplomazia. Lo riferiscono un funzionario americano e una fonte israeliana ad Axios che aveva già anticipato il messaggio del presidente Usa al premier israeliano. L’Iran ha annunciato di aver sospeso gli attacchi contro Israele, ma minaccia una nuova risposta se l’esercito israeliano continuerà la sua “aggressione” in Libano. “È annunciata la cessazione delle operazioni delle forze armate”, ha sottolineato il comando militare d’emergenza iraniano Khatam al-Anbiya in una dichiarazione diffusa dai media iraniani. “Tuttavia, si sottolinea che se l’aggressione e gli atti di malvagità continueranno, incluso nel sud del Libano, verranno adottate misure molto più severe e schiaccianti rispetto a prima”, ha aggiunto il comunicato. Su richiesta del presidente degli Stati Uniti Donald Trump Israele ha interrotto gli attacchi contro l’Iran. Lo riporta l’emittente Channel 12 citando un alto ufficiale israeliano. Secondo l’ufficiale, gli attacchi israeliani nel Libano meridionale continueranno a piena intensità nei prossimi giorni e ha avvertito che, se gli attacchi di Hezbollah contro le comunità israeliane dovessero persistere, Israele potrebbe estendere la sua risposta ai sobborghi meridionali di Beirut.Durante la guerra con l'Iran, Israele ha segretamente dispiegato unità militari e di intelligence d'élite in Azerbaigian, nell'ambito di una rete di siti clandestini in tutto il Medio Oriente, per facilitare le operazioni contro l'Iran, secondo quanto riferito da quattro fonti a conoscenza dei fatti. Lo afferma la Cnn in un'esclusiva. Le forze operavano da diverse località nell'Azerbaigian meridionale, adiacenti al confine settentrionale con l'Iran e, nel punto più vicino, a soli 96 chilometri circa dalla città iraniana di Tabriz. Unità speciali di commando hanno condotto missioni di raccolta informazioni e operazioni con droni. Tra l’altro, fu al confine con l’Azerbaijan, nell’omonima provincia iraniana, dove morì l’ex presidente iraniano Ebrahim Raisi, il 19 maggio di due anni fa. Il suo elicottero era partito da Kofa Arahisi, al confine con l’Azerbaijan ed era diretto a Tabriz, quando, sorvolando la cittа di Jolfa, sempre al confine con lo stato caucasico ex Urss, fece perdere le sue tracce. A causa delle pessime condizioni atmosferiche, a bordo del quale c’era anche l’allora ministro degli esteri, Abdollahian che perse la vita insieme ad altri funzionari del governo e militari, si schiantò proprio al confine con l’Azerbaijan. Raisi si era recato in zona, per inaugurare, insieme al suo omologo azero Ilham Aliyev, la diga di Giz Galasi, la terza grande opera pubblica realizzata in collaborazione tra i due Stati sul fiume Aras, che scorre, tra gli altri paese, proprio in Azerbaijan e Iran.
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