martedì 16 giugno 2026

Un brutto accordo

[Il mondo è un posto pericoloso, non a causa di quelli che compiono azioni malvagie ma per quelli che osservano senza fare nulla.Albert Einstein]Gli Stati Uniti consentiranno all'Iran di iniziare immediatamente a vendere petrolio nell'ambito dell'accordo raggiunto, offrendo un incentivo economico immediato a Teheran per mettere fine alla guerra. Lo riporta il Wall Street Journal citando alcune fonti, secondo le quali l'intesa prevede deroghe alla sanzioni sulle vendite di greggio che entreranno in vigore subito dopo la firma di venerdì.  "La gente mi chiede cosa abbiamo ottenuto. Abbiamo ottenuto l'eliminazione di una minaccia esistenziale e imminente nei nostri confronti. Abbiamo eseguito con i nostri alleati americani il più grande attacco aereo della storia d'Israele. Abbiamo eliminato gli scienziati nucleari, la leadership del regime del terrore, abbiamo decimato la maggior parte del programma missilistico e infinite infrastrutture militari. Comandanti dei Basij che massacravano la propria popolazione. Abbiamo inflitto danni per milioni di miliardi di dollari". Lo ha detto Benjamin Netanyahu in conferenza stampa. L'impegno a non avere armi nucleari, lo stop a un ulteriore arricchimento dell'uranio, la riapertura dello Stretto di Hormuz e le deroghe statunitensi alle sanzioni petrolifere, con un accordo definitivo che sarà discusso entro 60 giorni dal raggiungimento di un'intesa tra le due parti. Sono questi i punti fermi della bozza finale del memorandum di Islamabad: a scriverlo è Reuters online che cita un alto funzionario iraniano, mentre si attende ancora la firma che darà il via alla seconda fase di negoziazioni tra Iran e Usa. Secondo il testo, l'Iran riaprirà immediatamente lo Stretto di Hormuz a tutte le navi commerciali, mentre gli Stati Uniti revocheranno il blocco navale sui porti iraniani. La revoca del blocco Usa inizierà immediatamente dopo la firma del memorandum e sarà completata entro 30 giorni. Con il memorandum, Teheran si impegna a non produrre né acquisire armi nucleari. In attesa di un accordo definitivo, l'Iran manterrà lo stato attuale del suo programma nucleare, astenendosi da ulteriori arricchimenti dell'uranio e dall'espansione degli impianti nucleari. Nel documento, gli Stati Uniti acconsentono a permettere all'Iran di diluire le proprie scorte di uranio altamente arricchito sul territorio iraniano nell'ambito di un futuro accordo globale. Il programma nucleare iraniano, le attività di arricchimento dell'uranio e i meccanismi per la gestione delle scorte di uranio altamente arricchito saranno oggetto di negoziazione entro 60 giorni dalla firma del memorandum e definiti in un accordo finale. Gli Stati Uniti si impegnano a non imporre nuove sanzioni all'Iran fino al raggiungimento di un accordo definitivo. A seguito di un accordo definitivo, tutte le sanzioni statunitensi e delle Nazioni Unite contro l'Iran saranno revocate secondo un calendario concordato. Gli Stati Uniti sospenderanno le sanzioni petrolifere contro l'Iran per un periodo specificato, consentendo a Teheran di vendere petrolio e ricavarne entrate. Gli Stati Uniti si impegnano a sbloccare 25 miliardi di dollari di beni iraniani congelati, anche tramite trasferimenti diretti di denaro, cooperazione tra i paesi regionali e linee di credito finanziarie. Washington, in coordinamento con i suoi alleati regionali, preparerà un piano di ricostruzione e sviluppo per l'Iran, da negoziare e concordare con Teheran entro 60 giorni.


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