domenica 7 giugno 2026

Tempi supplementari a Bogotà

[Silenzio, l’amico di ascolta]Centinaia di sostenitori del candidato presidenziale della destra colombiana Abelardo de la Espriella sono scesi in piazza a Bogotà indossando la maglia della nazionale di calcio, trasformata in uno dei simboli della campagna elettorale a due settimane dal ballottaggio del 21 giugno contro il candidato della sinistra Iván Cepeda. La mobilitazione è stata organizzata dopo che una giudice della capitale ha ordinato in via cautelare a de la Espriella e al suo movimento Defensores de la Patria di non utilizzare la maglia della selezione negli eventi e nel materiale di propaganda, in attesa di una decisione definitiva sul ricorso presentato contro di lui. De la Espriella ha contestato il provvedimento e ne ha chiesto la revoca. Parallelamente ha invitato i colombiani a indossare la maglia della nazionale fino al giorno del voto, sostenendo che il simbolo appartenga a tutti i cittadini e non a una forza politica. Un appello raccolto dai suoi sostenitori, scesi in piazza con bandiere colombiane e simboli raffiguranti il tigre, emblema del candidato, per rivendicare il diritto di utilizzare quella che considerano un'espressione dell'identità nazionale.    Vincitore del primo turno con il 43,78% dei voti, pari a 10,3 milioni di preferenze, de la Espriella affronterà al ballottaggio Cepeda, fermatosi al 40,98%, in una delle sfide elettorali più combattute degli ultimi anni. La Federazione calcistica colombiana ha condannato gli attacchi e le critiche rivolti ai giocatori della Nazionale dopo una cerimonia ufficiale con il presidente Gustavo Petro, svoltasi alla vigilia della partenza della squadra per i Mondiali 2026. La vicenda si inserisce nel clima acceso della campagna per il ballottaggio presidenziale del 21 giugno tra il senatore Iván Cepeda, alleato di Petro, e il candidato della destra Abelardo de la Espriella.     Le polemiche sono nate sui social network dopo che alcuni giocatori sono apparsi poco partecipi durante la consegna della bandiera nazionale da parte del capo dello Stato. In particolare, il capitano James Rodríguez è stato criticato per aver apparentemente ignorato la richiesta della figlia più giovane di Petro di scattare una foto con lui.     In una nota, la Federazione ha respinto "ogni forma di aggressione, molestia o delegittimazione" nei confronti dei calciatori, delle loro famiglie e dei membri della delegazione.    La squadra è intanto partita per gli Stati Uniti, dove affronterà domenica la Giordania in amichevole prima dell'esordio ai Mondiali, in programma il 17 giugno contro l'Uzbekistan.   

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