[L’uomo è difficile da scoprire, ed egli è per se stesso la più difficile delle scoperte. Nietzsche]Tre persone sono state uccise e una è rimasta ferita a seguito di un attacco israeliano che ha preso di mira un veicolo Honda Crv sulla strada tra Zawtar e Mayfadoun, nel sud del Libano. Lo riferisce l'agenzia di stampa libanese Nna. In un messaggio rivolto ai militari, il capo dell’Aviazione militare israeliana, Omer Tischler, ha confermato che una vasta ondata di attacchi pianificata contro l’Iran è stata annullata durante il recente confronto militare. Tischler ha affermato che, nel pomeriggio dell’8 giugno, “l’intera Aeronautica era pronta al decollo per una vasta missione d’attacco”, che avrebbe incluso bombardamenti contro “centinaia di obiettivi nel cuore dell’Iran”. Tuttavia, secondo quanto riferisce il giornale Times of Israel, “l’attacco è stato fermato mentre stavamo tenendo il briefing negli squadroni, appena un’ora prima della partenza della missione”. Secondo quanto riportato, l’operazione sarebbe stata annullata dal primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump gli avrebbe chiesto di non intensificare il conflitto con l’Iran. Assume i contorni del giallo l'accordo tra Usa e Iran per porre fine alla guerra. Secondo indiscrezioni diffuse in mattinata, la firma del memorandum sarebbe già in programma per domenica a Ginevra alla presenza di Vance e Ghalibaf, ma Trump frena sulle condizioni fatte trapelare da Teheran su Hormuz, sanzioni e Libano: 'Fake news che non hanno nulla a che fare con i termini concordati per iscritto. Farebbero meglio a rimettersi in riga in fretta!'. Poi l'attacco a Europa e G7: 'Irrilevanti, abbiamo vinto la guerra senza il loro aiuto'. Nel pomeriggio il tweet del premier pakistano: 'Raggiunto un testo definitivo e concordato dell'accordo di pace'. Le borse ai massimi puntano sulla fine della guerra, crolla il petrolio. "Le condizioni che l'Iran ha fatto trapelare ai media sono delle fake news che non hanno nulla a che fare con i termini concordati per iscritto. Ciò che hanno dichiarato — inclusa la loro debole e patetica affermazione sull'esistenza di un accordo — non ha alcun riscontro nella realtà. Sono persone estremamente sleali con cui trattare; con loro, la buona fede è un concetto inesistente". Lo ha scritto Donald Trump sul suo social Truth, sottolineando che "l'attacco con droni della scorsa notte contro navi indiane in uscita dallo Stretto di Hormuz — attacco che è stato completamente respinto — è assolutamente inaccettabile". I media ufficiali libanesi hanno riferito di attacchi israeliani nel sud del Paese poco dopo che le Forze di Difesa Israeliane (Idf) avevano emesso un avviso di evacuazione per 20 località, inclusa la città di Nabatieh, in vista di operazioni militari nella zona. L’agenzia di stampa nazionale libanese (Nna) ha riferito di raid aerei israeliani in diverse aree interessate dall’ordine di evacuazione, tra cui i villaggi di Rihan e Sujud, situati non lontano da Nabatieh. L’agenzia di stampa statale libanese Nna ha successivamente riferito di ulteriori attacchi israeliani nel sud del Libano. Un attacco aereo ha colpito la città di Khiam, nel distretto di Marjayoun, mentre droni hanno preso di mira la località di Qasiba, nella regione di Nabatieh. Diversi attacchi hanno inoltre colpito la città di al Sarirah, nel distretto di Jezzine, mentre bombardamenti di artiglieria sono stati segnalati a Majdal Zoun, nel distretto di Tiro. Secondo l’agenzia di stampa nazionale libanese inoltre, Ali Badie, sindaco del comune di Ar Rihan, è stato ucciso nel corso dell’attacco israeliano nella zona del distretto di Jezzine. Intanto, il presidente del Paese, Joseph Aoun, parlando nell’anniversario dell’assassinio dell’ex ministro Tony Suleiman Frangieh, ucciso nel 1978 da fazioni armate, ha affermato che l’unità nazionale è una “necessità esistenziale”. Il Libano si trova in un “momento cruciale”, dovendo scegliere tra “uno Stato sovrano che detiene il monopolio delle armi e fa rispettare lo stato di diritto” oppure rimanere “ostaggio della logica delle milizie e della cultura dell’esclusione”. “Ci troviamo in un momento che non consente né il lusso del settarismo né il tiro alla fune regionale”, ha dichiarato. Aoun, ex comandante delle forze armate libanesi, si è trovato ad affrontare il difficile compito di disarmare Hezbollah senza spingere il Libano verso un nuovo conflitto civile. Gli Stati Uniti hanno dichiarato di aver abbattuto diversi droni iraniani che prendevano di mira navi commerciali nello stretto di Hormuz, malgrado l’ottimismo mostrato poche ore prima da entrambe le parti riguardo a un accordo di pace. “L’Iran ha lanciato diversi droni d’attacco con l’obiettivo di colpire navi commerciali in transito nello stretto di Hormuz”, ha scritto su X il Centcom, il Comando centrale degli Stati Uniti. “Le forze statunitensi li hanno tutti abbattuti nelle ultime ore e il traffico marittimo nello stretto continua a scorrere regolarmente”, ha aggiunto. Questo incidente arriva proprio mentre Teheran, il Pakistan che agisce da mediatore e Washington mostrano ottimismo riguardo alla possibilità, dopo settimane di negoziati difficili e speranze deluse, di concludere un accordo che metta fine al conflitto in Medio Oriente.
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