[Chi pensa è immortale , chi non pensa muore . Averroè] A pochi giorni dall'inizio dei Mondiali 2026, gli abitanti di Rua Luiz Villar, a Osasco, nella regione metropolitana di San Paolo, hanno rinnovato una tradizione che dura dal 1982. Domenica scorsa decine di residenti di tutte le età si sono riuniti per dipingere sull'asfalto 38 bandiere del Brasile lungo i 275 metri della strada, trasformandola in un grande omaggio alla Seleção. Per realizzare i disegni sono stati utilizzati circa 270 litri di vernice nei colori verde, giallo, blu e bianco. L'iniziativa, nata nei primi anni Ottanta, ha già accompagnato undici edizioni della Coppa del Mondo e viene finanziata dagli stessi abitanti attraverso una raccolta fondi porta a porta. I partecipanti si sono divisi in squadre incaricate di dipingere i diversi colori, mentre altri residenti hanno preparato cibo e bevande per i volontari. Tra hot dog, barbecue e musica, la giornata si è trasformata in una grande festa di quartiere. Secondo gli organizzatori, il valore dell'iniziativa va oltre il calcio. La tradizione, tramandata di generazione in generazione, rappresenta un momento di aggregazione che coinvolge figli, nipoti e nuovi residenti, rafforzando il senso di comunità in vista delle partite della nazionale brasiliana. I calciatori della nazionale iraniana impegnati ai Mondiali hanno ottenuto i visti per entrare negli Stati Uniti. Lo ha riferito un funzionario della Casa Bianca alla Reuters. L'ambasciatore iraniano in Messico, Abolfazl Pasandideh, aveva dichiarato ieri sera che la squadra non aveva ancora ricevuto i visti Usa, a soli dieci giorni dalla loro prima partita a Los Angeles. Zohran Mamdani ha citato una celebre frase di Mario Balotelli durante un discorso in vista dei Mondiali 2026, definendo il calciatore italiano "uno dei più grandi attaccanti degli ultimi tempi". Con una certa sorpresa, il sindaco di New York ha ricordato il calciatore azzurro per spiegare il suo punto di vista: "Mario Balotelli, uno dei più grandi attaccanti degli ultimi tempi, una volta disse riguardo alle sue esultanze dopo un gol che 'quando segno, non esulto perché sto solo facendo il mio lavoro. Quando un postino consegna le lettere, forse esulta?'". Al che, Mamdani ha aggiunto: "Quando New York ospiterà un Mondiale organizzato, sicuro e che si svolgerà in modo fluido e senza intoppi, festeggeremo? No, perché staremo solo facendo il nostro lavoro". “I Mondiali saranno un momento di enorme emozione per la nostra città. Le nostre infrastrutture, le reti di trasporto e i piani di emergenza sono pienamente operativi”, afferma il sindaco di New York Zohran Mamdani a pochi giorni dall’inizio dei Mondiali. Mamdani avverte i newyorkesi di evitare di guidare fino a Midtown Manhattan nei giorni delle partite e di preferire “una bicicletta, la metropolitana o una passeggiata”.Collettivi di madri alla ricerca di familiari scomparsi hanno protestato davanti al centro sportivo Utopia Mixhuca, nella capitale messicana, durante l'esposizione del trofeo dei Mondiali 2026.Le manifestanti hanno bloccato alcuni accessi alla struttura e parte del traffico sulla vicina Avenida Río de la Piedad per chiedere maggiore attenzione alla crisi delle sparizioni nel Paese. Le donne hanno esposto fotografie, striscioni e schede di ricerca delle persone scomparse, sollecitando più risorse per le indagini e progressi nei procedimenti relativi a oltre 6.000 casi aperti nella sola Città del Messico. La protesta si è svolta mentre le autorità cittadine, guidate dalla sindaca Clara Brugada, presentavano ufficialmente il trofeo dei Mondiali 2026. All'evento organizzato dalla Fifa hanno partecipato anche le ex stelle del calcio Roberto Carlos e Hugo Sánchez. Il trofeo originale della Coppa del Mondo resterà esposto gratuitamente al pubblico fino all'8 giugno presso il centro sportivo Utopia Mixhuca. Le manifestanti hanno denunciato l'assenza di risposte efficaci da parte delle istituzioni e chiesto il riconoscimento della gravità del fenomeno delle sparizioni forzate, che secondo i collettivi coinvolge oltre 133.000 persone in tutto il Messico. Ancora caos a Città del Messico a pochi giorni dall'inizio dei Mondiali di calcio: massicce proteste di insegnanti e giudici in pensione, chiusure stradali e lavori edili dell'ultimo minuto anche ieri hanno provocato forti disagi a milioni di residenti, costretti a subire lunghi ritardi e complesse deviazioni dei percorsi quotidiani. Con il Paese centroamericano sotto i riflettori internazionali, dato che l'11 giugno si giocherà la partita inaugurale dei Mondiali tra Messico e Sudafrica nel rinnovato stadio Azteca della capitale, sindacati dei docenti e di altri settori hanno organizzato marce e bloccato le principali vie di circolazione. I dimostranti hanno reso noto che le loro azioni, non legate al torneo, potrebbero intensificarsi se il governo della presidente Claudia Sheinbaum non prenderà in considerazione le loro richieste. In particolare, il sindacato di insegnanti Cnte chiede all'esecutivo di mantenere la promessa elettorale di abrogare una legge del 2007 che ha riformato il sistema pensionistico per i dipendenti del settore pubblico, nonché di concedere aumenti salariali. In caso contrario, non esclude nuove manifestazioni in occasione della partita inaugurale dei Mondiali.
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