domenica 7 giugno 2026

A Londra E3

[Ogni anima è uno specchio vivente dell'universo. Leibniz]Volodymyr Zelensky è atterrato a Londra dove vedrà, nel formato E3, il Presidente della Francia Emmanuel Macron, il Cancelliere della Germania Friedrich Merz e il Primo Ministro del Regno Unito Keir Starmer. "I nostri team hanno già svolto un lavoro sostanziale per preparare tutti gli incontri. Ora è importante discutere tutto e concordare le questioni chiave a livello dei leader. L'obiettivo principale è la nostra difesa nella guerra, una maggiore cooperazione per la sicurezza di tutta l'Europa nel settore della difesa aerea, e la nostra visione condivisa delle prospettive diplomatiche: l'Europa deve far parte delle negoziazioni e deve essere forte", ha scritto su X il presidente ucraino.     "Ringrazio il Regno Unito e tutti i nostri partner che, attraverso passi concreti, ci stanno aiutando a rafforzare la protezione della vita e ad aumentare la pressione sulla Russia per la sua aggressione. La Russia deve porre fine alla sua guerra", ha aggiunto. Gli Stati Uniti stanno discutendo la possibilità di schierare armi nucleari in altri Stati membri della Nato in Europa, una mossa volta a rassicurare gli alleati sul fatto che la riduzione del supporto militare convenzionale non comprometterà le garanzie di sicurezza. Lo scrive il Financial Times. Secondo quanto riferito da alcune fonti, i paesi del fianco orientale della Nato, tra cui la Polonia e alcuni Stati baltici, si sono mostrati interessati a ospitare potenzialmente basi Dca, velivoli a duplice capacità in grado di effettuare attacchi nucleari. "Accolgo con grande favore il fatto che il presidente Zelensky abbia nuovamente avanzato una proposta di dialogo. Vorrei sottolinearlo: nuovamente. Non è la prima volta che offre al presidente russo di avviare colloqui diretti. Da parte europea non manca la volontà di dialogare. Ciò che manca è la disponibilità di Vladimir Putin". Lo ha detto il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, al termine del vertice Ue-Balcani occidentali a Tivat, in Montenegro. "Domenica ci incontreremo a Londra nel formato E3", ha confermato il cancelliere, ritenendo "naturale" che gli europei "siedano al tavolo delle trattative in un formato di questo tipo".  “Le élite europee stanno provocando un caos nel quale cercano di attrarre sempre più Paesi". Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin all'inizio del suo intervento alla sessione plenaria del Forum economico internazionale di San Pietroburgo (Spief).Influencer Maga dagli Usa, politici di estrema destra dalla Germania, ma anche imprenditori europei che continuano a lavorare in Russia o che vogliono esplorarne le potenzialità. Si è aperta  a San Pietroburgo il Forum economico internazionale (Spief), un tempo noto come la Davos russa oggi vetrina delle nuove alleanze di Mosca, impegnata a sfatare l'immagine di un Paese isolato. Centinaia di capi di governo e top manager occidentali hanno partecipato allo Spief fino a quando l'invasione russa dell'Ucraina nel 2022 non ha innescato il boicottaggio occidentale dell'evento.Secondo gli organizzatori, quest'anno è prevista la partecipazione di rappresentanti di oltre 130 Paesi, con l'Arabia Saudita nazione ospite. Per la prima volta dopo diversi anni, sarà presente un funzionario del governo statunitense: Trump ha scelto Rodney Mims Cook Jr., a capo della Commissione Belle Arti, che sovrintende anche la costruzione della controversa nuova Sala da Ballo della Casa Bianca. Cook parteciperà agli eventi del Forum, tra cui la sessione intitolata ‘Russia-Usa: un dialogo culturale’. L'ondata di droni ucraini lanciata contro la Russia la notte scorsa ha "colpito navi e infrastrutture nel porto di Kronstadt", vicino San Pietroburgo. Lo riferiscono su Telegram le forze armate di Kiev, secondo le quali "l'entità dei danni è in fase di accertamento". Tra gli obiettivi colpiti figurerebbe la corvetta lanciamissili BoykiyIl presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy ha dichiarato che gli attacchi con droni ucraini che hanno colpito obiettivi energetici e militari a San Pietroburgo costituiscono una risposta “giusta” agli attacchi russi contro l’Ucraina. “Rispondiamo agli attacchi contro l’Ucraina. Ritengo che si tratti di attacchi giustificati. Hanno attaccato, e solo un giorno fa c’è stato un attacco massiccio. Abbiamo risposto di conseguenza. Ma guardate, colpiamo esclusivamente raffinerie di petrolio o obiettivi militari: obiettivi legittimi. Questo è ciò che fa l’Ucraina. Devono sapere che se usano droni e missili contro di noi, faremo lo stesso. Ed è solo questione di tempo prima che possiamo aumentare l’intensità delle nostre risposte”, ha affermato durante una conferenza stampa congiunta con il segretario generale della Nato Mark Rutte, in visita a sorpresa a Kiev.Budapest e Kiev hanno raggiunto l'intesa sui diritti della minoranza ungherese, aprendo la strada al via libera dell'Ungheria all'apertura dei negoziati di adesione dell'Ucraina all'Ue.Un'ondata massiccia di droni a lungo raggio ha colpito all'alba di oggi infrastrutture strategiche civili e militari a San Pietroburgo. L'attacco ha preso di mira in modo coordinato sia i grandi poli di stoccaggio energetico sia le strutture logistiche della Marina russa sul Mar Baltico. La traiettoria e la profondità dell'incursione confermano la crescita qualitativa della flotta di velivoli senza pilota sviluppata dall'industria bellica di Kiev. L'emergenza ha costretto l'autorità russe a disporre la sospensione di tutte le attività operative presso l'aeroporto internazionale di Pulkovo. Lo scalo cittadino è rimasto bloccato per oltre due ore, interrompendo l'arrivo dei delegati internazionali e dei diplomatici attesi per il Forum Economico Internazionale. L'azione di forza ha coinciso con l'inaugurazione dell'evento, noto come la "Davos russa", che rappresenta la principale vetrina commerciale voluta dal presidente Vladimir Putin nella sua città natale. L'attacco non ha avuto soltanto una valenza logistica, mirata a indebolire le entrate economiche che alimentano il bilancio bellico del Cremlino, ma ha colpito l'immagine pubblica di stabilità che Mosca intendeva proiettare sul piano internazionale. La presenza di fumo all'orizzonte mentre i leader stranieri e gli investitori facevano il loro ingresso ai panel del forum rende evidente come la profondità operativa di Kiev sia ormai in grado di lambire i centri di potere più protetti della Russia. Dal punto di vista della propaganda interna, il colpo è durissimo: San Pietroburgo è considerata la seconda capitale del Paese, un centro urbano finora rimasto ai margini della percezione quotidiana del conflitto a causa della sua enorme distanza geografica dalla linea del fronte. Nelle stesse ore in cui i droni colpivano il Baltico, le autorità filorusse della regione di Donetsk hanno segnalato un attacco d'artiglieria che ha centrato un autobus passeggeri in servizio civile, provocando la morte di 7 persone e il ferimento di altre 11. Il ministero della Difesa russo ha condannato i raid sulle proprie infrastrutture energetiche, qualificandoli come "atti terroristici" volti a colpire installazioni civili e minacciando dure ritorsioni militari sulle infrastrutture strategiche ucraine nelle prossime ore.  Lo ha annunciato il premier ungherese Peter Magyar, a margine della sua missione a Parigi. "Abbiamo raggiunto un accordo completo con l'Ucraina per ampliare i diritti linguistici, educativi, culturali e politici della minoranza ungherese", ha detto Magyar in un video su Facebook, indicando che il passo consentirà al suo governo di sostenere l'apertura del primo cluster negoziare di Kiev, pur escludendo il sostegno a un iter accelerato.In visita a Kiev oltre al segretario generale Mark Rutte c'è tutto il Consiglio Atlantico, ovvero i rappresentanti permanenti dei 32 alleati (o i vice) e il presidente del comitato militare della Nato Giuseppe Cavo Dragone. "Si tratta di un forte messaggio dell'Alleanza all'Ucraina", spiega un'alta fonte alleata, peraltro dopo l'aspra recrudescenza di attacchi da parte russa. "Oggi la presidenza cipriota ha avviato i preparativi per l'apertura formale del primo capitolo ('cluster') nei negoziati di adesione dell'Ucraina e della Moldavia.   Questo evento segna una tappa fondamentale nel loro percorso di integrazione europea e invia un messaggio forte di unità e determinazione da parte dell'Ue.    Nei prossimi giorni continueremo a lavorare con impegno per portare a termine le discussioni in seno al Consiglio in vista dell'apertura formale del gruppo tematico". Lo annuncia la presidenza di turno cipriota dell'Ue.


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