domenica 28 giugno 2026

38esimo parallelo

[Il peggior pazzo è un santo diventato pazzo. Alexander Pope] L’Iran ha sferrato attacchi contro le forze statunitensi in Bahrein e in Kuwait dopo che l’esercito americano ha annunciato di aver effettuato raid su 10 siti iraniani, adducendo come motivazione gli attacchi contro navi nello Stretto di Hormuz. Questa mattina in Bahrein sono risuonate per la seconda volta le sirene antiaeree, mentre il Kuwait ha dichiarato che le proprie difese aeree hanno reagito a “minacce ostili da parte di missili e droni”. Ne dà notizia il sito del network qatariota alJazeera. "Il Regno del Bahrein invita a un'azione internazionale per fermare la ripetuta aggressione iraniana". La dichiarazione si legge in un post sull'account ufficiale del ministero degli Esteri del Bahrein. In una nota precedente, il ministero degli Affari Esteri del Bahrein sottolinea che "il continuo atteggiamento di sfida di Teheran nei confronti della volontà della comunità internazionale richiede una risposta ferma. Per questo motivo, invita il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite a convocare con urgenza una sessione straordinaria e ad assumersi le proprie responsabilità garantendo l'attuazione della Risoluzione n. 2817 (2026), ponendo fine a questa aggressione continua e chiamandone gli autori a risponderne". Secondo il Bahrein, si tratta di "una grave escalation che dimostra come le azioni dell'Iran non siano episodi isolati o accidentali, bensì una strategia deliberata e sistematica di aggressione ripetuta contro la sovranità del Regno e la sicurezza dei suoi cittadini e dei residenti sul suo territorio". Il comunicato ufficiale prosegue con il ministero che "ritiene che questa reiterazione faccia cadere ogni possibile giustificazione e dimostri la premeditazione dell'azione, poiché l'aggressione rappresenta una chiara violazione degli impegni assunti da Teheran con il Memorandum d'intesa di Islamabad, firmato il 17 giugno 2026, che prevedeva la cessazione permanente delle operazioni militari e il rispetto della sovranità degli Stati della regione. Ciò rende l'Iran l'unico responsabile della violazione dei propri impegni e del compromesso delle residue possibilità di de-escalation e di stabilità nella regione". Donald Trump vuole ora concentrare la sua attenzione sulla Corea del Nord: lo ha dichiarato oggi il presidente sudcoreano Lee Jae Myung dopo l'incontro con il suo omologo statunitense in Francia. "Il presidente Trump ha detto che è giunto il momento di prestare attenzione alla questione nordcoreana", ha detto Lee ai giornalisti a Seul, fornendo dettagli sul suo incontro con Trump al vertice del G7. Lee Jae-myung ha dichiarato inoltre di aver detto a Trump, che le sanzioni imposte alla Corea del Nord a causa del suo programma nucleare sono "inefficaci". "Gli ho detto che le sanzioni e la pressione (contro il Nord) sono inefficaci", ha affermato Lee ai giornalisti al suo ritorno dalla Francia. Prepariamoci al peggio. 

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