venerdì 8 maggio 2026

Unicredit alla conquista di Commerzbank

[I filosofi hanno solo interpretato il mondo in modi diversi; si tratta però di mutarlo.  Marx] “Il piano comunicato da UniCredit rimane vago e presenta notevoli rischi di esecuzione, utilizzando al contempo argomentazioni fuorvianti che screditano Commerzbank. UniCredit chiede agli azionisti di Commerzbank di accettare un esito altamente incerto e di rinunciare a un potenziale di crescita e al controllo senza alcun premio". Lo sottolinea l'istituto tedesco, nella nota sulla trimestrale, in relazione all'ops lanciata dal gruppo di Piazza Gae Aulenti.     Commerzbank "rimane aperta al dialogo qualora UniCredit fosse disposta a offrire un premio attraente e a impegnarsi in un piano che tenga conto dei pilastri fondamentali del modello di business e della strategia" dell'istituto. Lo ribadisce in una nota la banca tedesca. Commerzbank sottolinea che "continuerà ad agire nel miglior interesse dei propri azionisti e delle altre parti interessate e a concentrarsi sulla creazione di valore sostenibile". Commerzbank pianifica a livello di gruppo il taglio circa altre 3.000 posizioni lavorative. "Tale riduzione è in parte compensata da assunzioni mirate in settori selezionati in crescita e orientati al futuro", spiega la banca. Allo stesso tempo  l'istituto intende sfruttare ancora di più il potenziale dell'intelligenza artificiale. Nel periodo dal 2026 al 2030, la banca prevede di investire complessivamente circa 600 milioni di euro in questo settore. A maggio 2021 la banca ha raggiunto un accordo per 10.000 esuberi, pari a un terzo del proprio organico tedesco, e lo scorso anno ha annuncia il taglio di altri 3.900 dipendenti. Commerzbank archivia il primo trimestre con risultati sopra le stime. L'utile operativo - si legge in una nota - è aumentato dell'11% raggiungendo il livello record di 1,4 miliardi di euro, mentre l'utile netto è cresciuto del 9% attestandosi a 913 milioni di euro. I ricavi sono aumentati del 5% raggiungendo i 3,2 miliardi di euro - il volume dei prestiti alla clientela aziendale è cresciuto del 16%. I proventi netti da commissioni sono cresciuti del 9% raggiungendo il massimo storico di 1,1 miliardi di euro - i proventi netti da interessi sono rimasti stabili a 2 miliardi di euro nonostante il calo dei tassi di interesse di riferimento Il rapporto costi/ricavi è migliorato di 3 punti percentuali attestandosi al 53% - esclusi i contributi obbligatori al 50%. Il risultato di rischio rimane a un livello basso di -142 milioni di euro - il rapporto NPE è rimasto invariato all'1,1% Il rendimento netto del capitale tangibile (Net RoTE) è migliorato di 1,6 punti percentuali attestandosi al 12,7%


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