martedì 19 maggio 2026

CIG Electrolux-Natuzzi


[Se devi fare qualcosa di sbagliato, fallo bene. Frase ebraica] "Il piano presentato da Electrolux è inaccettabile. Al tavolo del 25 maggio al Mimit chiederemo all'azienda il suo immediato ritiro". È quanto dichiarato dal ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, nell'incontro con i rappresentanti delle Regioni sede degli stabilimenti italiani di Electrolux. Dalla riunione è emersa una posizione pienamente condivisa tra Governo e Regioni: difendere la capacità produttiva italiana, salvaguardare l'occupazione e respingere ogni decisione che metta a rischio il futuro industriale del gruppo nel nostro Paese. "Chiederemo a Electrolux un nuovo piano industriale, su cui avviare un confronto vero con Governo, Regioni e sindacati, che non preveda licenziamenti collettivi", ha aggiunto Urso.  Raggiunto l'accordo sull'istanza di modifica del ricorso alla cassa integrazione straordinaria per Natuzzi per un numero massimo di 1.755 dipendenti, distribuiti nelle diverse unità produttive in Puglia e Basilicata, con il limite di utilizzo al 62% (invece dell'80% precedentemente richiesto). È, a quanto si apprende, il risultato della riunione tenuta al ministero del Lavoro, insieme al ministero delle Imprese e del Made in Italy, le regioni Puglia e Basilicata, l'azienda, i rappresentanti di Confindustria e i sindacati.    Nell'intesa anche l'impegno ad avviare un tavolo di confronto per la definizione di un piano di incentivazione all'esodo con risorse fino a 6 milioni, messe a disposizione dall'azienda.    L'incentivo sarà erogato dal primo gennaio al 30 settembre 2027 per le uscite volontarie entro fine 2026.

   


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