[Le paure dell’uomo sono quelle di stare da solo in una camera.]” Anche in Sicilia, come nel resto d'Italia, abbiamo alzato il livello di attenzione sull'Hantavirus". Lo ha detto Giacomo Scalzo, dirigente generale del Dipartimento per le attività sanitarie e osservatorio epidemiologico (Dasoe) siciliano, che ieri ha firmato una circolare indirizzata ai direttori generali, sanitari e dei dipartimenti di prevenzione delle aziende sanitarie provinciali, oltre ai direttori generali delle aziende del servizio sanitario regionale. Scalzo ha richiamato all'attenzione le strutture sanitarie, in considerazione dell'importanza degli eventi segnalati e delle possibili ricadute di carattere epidemiologico, e ha ribadito l'importanza della diffusione della nota del ministero della Salute a tutti i pronto soccorso, ai reparti malattie infettive, di medicina generale, di Pneumologia e ai laboratori di analisi cliniche e di microbiologia delle aziende. "La valutazione dell'Organizzazione Mondiale della Salute è che il rischio per la salute globale è basso" : lo ha detto il direttore generale, Tedros Adhanom, nel segnalare, all'indomani dell'evacuazione di circa 120 passeggeri dalla nave Hondius colpita dal focolaio di hantavirus, che sono attualmente "11 i casi attivi, 9 dei quali positivi all'hantavirus". "Sono cifre che non sono cambiate molto durante le ultime settimane grazie agli sforzi di molti governi e non si sono prodotti decessi dal 2 maggio", ha detto Adhanom, in conferenza stampa con il premier spagnolo Pedro Sanchez al Palazzo della Moncloa. L'Algeria ha attivato un dispositivo di vigilanza sanitaria ai valichi di frontiera e negli ospedali nell'ambito delle misure preventive contro l'Hantavirus, dopo la comparsa di casi legati alla nave da crociera Mv Hondius. Tali misure sono contenute in un'istruzione del ministero della Salute indirizzata alle strutture sanitarie del Paese nonché ai servizi dei wali (governatori). Nel documento, il dicastero precisa che il rischio nel Paese resta "debole", in assenza di legami epidemiologici diretti e considerata la rarità della trasmissione interumana del virus Andes, ma invita comunque a rafforzare la vigilanza a causa della mobilità internazionale e del periodo di incubazione che può raggiungere sei settimane. Le misure adottate nei porti, aeroporti e posti di frontiera terrestri prevedono la verifica della disponibilità di dispositivi di protezione individuale, soluzioni idroalcoliche e termometri a distanza, oltre alla predisposizione di spazi per l'isolamento temporaneo di eventuali viaggiatori sintomatici. Le autorità sanitarie sono state inoltre incaricate di individuare gli ospedali di riferimento e i responsabili del trasferimento dei casi sospetti, rafforzando parallelamente le attività di sensibilizzazione del personale operativo ai punti d'ingresso del Paese. Negli ospedali, il ministero ha disposto la riattivazione dei dispositivi di presa in carico già utilizzati durante precedenti emergenze sanitarie, compreso il rafforzamento del triage attraverso domande sistematiche su viaggi recenti o esposizioni a rischio nei 42 giorni precedenti la comparsa dei sintomi. Il direttore generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità Tedros Adhanom Ghebreyesus ha invitato i paesi in cui sono stati segnalati casi accertati o sospetti di hantavirus a seguire i consigli dell’organismo delle Nazioni Unite, poiché le misure di sicurezza sanitaria differiscono tra i paesi e invece sarebbe opportuno, secondo l’OMS, seguire tutti gli stessi protocolli. “Loro i paesi hanno la sovranità – ha detto parlando da Madrid – non possiamo costringerli ad adottare i nostri protocolli, possiamo solo consigliare e raccomandare ma spero che seguiranno i consigli e le raccomandazioni che stiamo dando”. “Non c’è alcun segno che stiamo assistendo all’inizio di un’epidemia più ampia”, ha detto Tedros in una conferenza stampa congiunta con il primo ministro spagnolo Pedro Sanchez, “ma ovviamente la situazione potrebbe cambiare e, dato il lungo periodo di incubazione del virus, è possibile che nelle prossime settimane si verifichino altri casi”, ha affermato. Oltre 120 passeggeri e membri dell’equipaggio della Mv Hondius, su cui si è sviluppato il focolaio, sono partiti dalle Isole Canarie, in Spagna, ultimo posto in cui è attraccata la nave e i paesi hanno adottato diverse misure sanitarie per i loro passeggeri di ritorno. Lo stato brasiliano di Rio Grande do Sul registra un morto e un malato da hantavirus. I due episodi (il dato è aggiornato all'11 maggio) non sono collegati al focolaio della nave partita dall'Argentina all'inizio di aprile. Lo riportano le autorità sanitarie locali. I casi si sono verificati nelle aree rurali: uno ad Antônio Prado (conferma di laboratorio) e un altro a Paulo Bento (conferma clinica epidemiologica) - quest'ultimo ha portato al decesso. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) ha confermato altri due casi nel mondo di Hantavirus e il totale sale dunque a nove. “A oggi sono stati segnalati undici casi, di cui tre decessi”, ha dichiarato il direttore dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus durante un punto stampa citato da Bfmtv. “Nove degli undici casi sono stati confermati come Hantavirus, mentre gli altri due sono probabili”, ha precisato. La ministro della salute francese, Stéphanie Rist, ha escluso qualsiasi “circolazione diffusa” dell’hantavirus in Francia, precisando che dei cinque francesi che hanno viaggiato sulla MV Hondius, una donna contaminata è “in rianimazione”. I cinque cittadini francesi che sono stati rimpatriati “nell’ambito di un’operazione sanitaria sicura”, “sono sottoposti a una stretta sorveglianza medica: quattro di loro stanno bene e sono risultati negativi ai test” ma “una paziente positiva presenta una forma grave” ha detto a Parigi, durante una conferenza stampa con scienziati. E “in totale, 22 casi di contatto sono stati identificati in Francia. Sono stati tutti contattati, testati, ricoverati o in degenza e sono oggetto di un rigoroso monitoraggio sanitario”, ha aggiunto Stéphanie Rist, precisando “non ci sono elementi a favore di una circolazione diffusa del virus sul territorio nazionale”.
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