[Prendete in mano la vostra vita e fatene un capolavoro. Papa Giovanni Paolo II] Dal 16 al 26 aprile Rabat torna ad essere capitale della street art con il Festival Jidar. In questa occasione, come da undici anni a questa parte, la capitale del Marocco si trasforma in un museo a cielo aperto, nel segno dei "Dialoghi Urbani" che puntano a integrare la street art, l'arte urbana, nel panorama culturale di Rabat, trasformando i muri in gigantesche tele a disposizione degli artisti. Il cuore storico del festival tornerà a battere con la creazione di 15 murales in tutta la città. Quest'anno, particolare attenzione è rivolta agli artisti marocchini, ma i creativi arrivano un po' da tutto il mondo e anche dall'Italia, con il contributo del torinese Vesod. Il pubblico potrà assistere alla nascita di opere di Marat Morik (Russia), Vesod (Italia), Nassim Azarzar (Francia/Marocco) e Iramo (Marocco) nel quartiere di Hassan. Il duo Ruído (Portogallo) e Keya Tama (Sudafrica) lascerà il segno su Yacoub El Mansour, mentre i quartieri di El Youssoufia e Agdal-Riad diventeranno il terreno di gioco per Marina Capdevila (Spagna), Guillem Font (Spagna), Jumu Monster (Perù/Cile), Azpeger (Ecuador), nonché per i talenti nazionali Rosh, Ritanosko, Mizmiz e RDS. Insieme, comporranno un murale monumentale e cosmopolita, radicato nel contesto sociale di ogni quartiere. Il Muro Collettivo, vero pilastro del festival, sarà un laboratorio per 12 giovani artisti e studenti d'arte, che saranno liberi di creare sotto l'occhio vigile di BAKR. Il festival promuove inoltre visite guidate e podcast per seguire da vicino tutti gli artisti e i protagonisti di questa vivace scena artistica.
martedì 14 aprile 2026
Street art a Rabat
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