[Sul Covid: Se non fosse stato per me, non avreste avuto il vaccino per altri quattro anni. Novembre 2020. Donald Trump] Nel 2024, il Pil del Sud era del 7,6% più alto che nel pre-pandemia (2019), quello della Sicilia del 9,3%, davanti a Spagna, Germania, Francia e la stessa Italia. Il Pil della Sicilia incide per il 5,1% di quello italiano. Il Mezzogiorno per il 18,1% (l'ultimo dato disponibile è del 2024). È ciò che emerge dal Roadshow di Bnl Bnp Paribas, seconda tappa di quest'anno e terza nel Sud Italia. "Il Mediterraneo ha ripreso una grande centralità - dice Elena Goitini amministratore delegato Bnl e responsabile del gruppo Bnp Paribas in Italia - La nostra posizione naturale ci offre un'opportunità importante: dobbiamo impiegarla meglio con politiche industriali ed economiche soprattutto al Sud. Ma anche tutto ciò che è riconducibile a scala degli interventi sulle zone economiche speciali (Zes), la capacità di riuscire a fare più sistema tra vari attori - continua la manager -, penso alle istituzioni, ma penso anche alle università, perché per sfruttare meglio il mare abbiamo bisogno anche di competenze e di un capitale umano che sappia oggettivamente come portare a scala certi tipi di intervento. Il Sud - dice Goitini - è qualcosa che può alimentare una fonte importante che è quella del turismo ma anche in digitaliazzazione e innovazione. Dobbiamo dare a questa scala continuità". Nell'Isola, i servizi coprono una quota pari all'80,2% del valore aggiunto totale; l'industria l'8,4%; costruzioni circa il 7% e l'agricoltura il 4,5%. "Io penso al Sud come davvero un pezzo integrato e sempre più da integrare nella narrativa italiana. Non c'è un Sud e un Nord. Abbiamo ancora due gap: sul capitale umano, che dobbiamo oggettivamente aumentare, e poi il quello tecnologico - conclude l'ad di Bnl - investimenti in ricerca e sviluppo, capacità. Mettere insieme queste tre teste, secondo me, è già un grande passo avanti. Accelerare in questa direzione con le istituzioni sarà il prossimo passo". "Nel roadshow di Bnl Bnp Paribas,a Palermo, è stato citato il fatto che il Pil della Sicilia era del 9,3% più alto nel post Pandemia, davanti a Spagna, Germania, Francia e la stessa Italia. Il Pil della Sicilia incide per il 5,1% di quello italiano. Occorre accelerare sul capitale umano e tecnologico". Lo afferma, in un post social, il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani.
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