mercoledì 15 aprile 2026

La prossima sarà la Corea del Nord?

[Siamo americani e il futuro ci appartiene. Donald Trump] La guerra in Iran è "quasi finita. La considero molto vicina alla fine". Lo ha detto il presidente americano Donald Trump in un'intervista alla Fox.     I negoziati con l'Iran proseguono: Trump non vuole che Teheran abbia l'arma nucleare e in questo momento "stiamo negoziando proprio per garantire che non avvenga". Lo ha detto il vicepresidente americano JD Vance. "Riconosco che i giovani elettori non apprezzano la politica che adottiamo in Medio Oriente. Lo capisco", ha aggiunto Vance. "Non sto dicendo che dovete essere d'accordo con me su tutto. Quello che dico è che non dove allontanarvi perché siete in disaccordo con l'amministrazione su un argomento. Al contrario coinvolgetevi di più, fate sentire ancora di più la vostra voce", ha osservato il vicepresidente Usa.  L'esercito iraniano avverte che bloccherà il Mar Rosso se il blocco navale statunitense dovesse continuare. Inoltre, i militari di Teheran hanno sottolineato che il blocco navale Usa porterà alla rottura del cessate il fuoco.  I mediatori si sono avvicinati alla proroga del cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran e alla ripresa dei negoziati per salvare la fragile tregua prima della sua scadenza la prossima settimana: secondo funzionari regionali citati dall'Associated Press, Stati Uniti e Iran avrebbero raggiunto un "accordo di principio" per prorogarlo e consentire un maggiore impegno diplomatico. Grossi, direttore generale dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica, ha ribadito la valutazione secondo cui le capacità nucleari della Corea del Nord sono notevolmente aumentate in termini di sofisticazione, nonostante i limiti delle valutazioni dell'Aiea, dovuti all'impossibilità per l'Agenzia di condurre ispezioni in loco dopo che la Corea del Nord ha espulso i suoi ispettori dal Paese nel 2009. Lo riporta Yonhap citando le parole di Grossi pronunciate durante una visita di due giorni a Seul. "L'Aiea continuerà a fornire il proprio contributo tecnico (riguardo ai programmi nucleari della Corea del Nord ndr)", ha affermato, sottolineando inoltre che l'agenzia sta prestando molta attenzione alla possibilità di riprendere il dialogo tra gli Stati Uniti e la Corea del Nord. Grossi, candidato alla carica di prossimo segretario generale dell'Onu, ha affermato che l'imminente processo di selezione, previsto per la fine dell'anno, giunge in un momento particolarmente critico in cui l'organismo globale ha bisogno di ripristinare la fiducia e l'efficacia in un contesto di conflitti armati e tensioni crescenti. 


Nessun commento:

Posta un commento