giovedì 9 aprile 2026

Il petrolio algerino

[L'uomo è nato libero e ovunque è in catene. Rousseau] L’Algeria punta a rilanciare gli investimenti nel settore energetico con il lancio di una nuova gara internazionale per la concessione di permessi di petrolio e gas, rivolta soprattutto alle compagnie straniere, in particolare nelle regioni sahariane. La gara si inserisce nella strategia delle autorità del Paese nordafricano, ricco di petrolio e di gas, per valorizzare il potenziale di idrocarburi e rafforzare la cooperazione con partner internazionali, creando un contesto più attrattivo per gli investimenti nel segmento upstream. Dal 2014 non erano state lanciate gare di questo tipo, anche a causa della scarsa attrattività del precedente quadro normativo sugli idrocarburi, che aveva allontanato diversi operatori stranieri. La svolta è arrivata con l'adozione, nel 2019, di una nuova legge sul settore che, secondo le autorità, offre condizioni più favorevoli agli investitori internazionali. In questo contesto, una prima gara è stata rilanciata nel 2024, a dieci anni dall'ultima, segnando il ritorno dell'Algeria sul mercato delle licenze energetiche. I risultati, annunciati nel giugno 2025, hanno visto il colosso energetico italiano Eni ottenere un contratto per l'esplorazione e lo sviluppo del giacimento gasifero Reggane II, nel sud-ovest, in partnership con la thailandese Pttep. 

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