[Il linguaggio è un labirinto di strade, vieni da una parte e ti sai orientare, giungi allo stesso punto da un'altra parte e non ti raccapezzi più... Wittgenstein] Niente sequestro da 2,3 milioni alla società Equalize. Lo ha stabilito il Tribunale del Riesame di Milano, con la motivazione che servirebbe una lunga analisi per stabilire l'esatto ammontare del profitto illecito generato dalla vendita di dossier e report ai clienti della società di Enrico Pazzali, ex presidente di Fondazione Fiera, per il quale la procura sta per chiedere il rinvio a giudizio (insieme ad altre 14 persone indagate). La procura aveva fatto ricorso al Riesame per chiedere il sequestro del profitto dei reati (accesso abusivo a sistema informatico, intercettazioni illegali e corruzione) e varie misure cautelari negate dal gip Fabrizio Filice a ottobre 2024. La richiesta di sequestro era stata quantificata in 2,3 milioni nei confronti della Equalize, oltre a 197mila euro per Dag e 206mila euro per Mercury Advisor. Per queste tre società, il gip aveva stabilito il sequestro preventivo del capitale sociale, del compendio aziendale e dei rapporti bancari. Da parte della procura anche altre richieste di sequestro per agenzie e società. Secondo le indagini, i report di Equalize erano di tre tipi e venivano venduti a mille, 5mila e 15mila euro l'uno. Ribassando in parte queste cifre e prendendo in esame i report venduti tra gennaio e luglio del 2023 come periodo campione, ha stimato quasi 350 report, di cui 330 di tipo più “economico”. Ma per il Riesame il calcolo è congetturale e quindi non può essere preso come base per stabilire un preciso valore economico da sequestrare. Ci sono anche Christian 'Bobo' Vieri, ex attaccante della Juve, dell'Inter e della Nazionale, l'ex agente fotografico Fabrizio Corona, la blogger Selvaggia Lucarelli e Ricky Tognazzi, attore, regista, produttore e primo figlio di Ugo, tra i nuovi nomi delle persone "spiate" attraverso presunti accessi abusivi alle "banche dati" dal gruppo di Equalize. Emerge dagli atti dell'inchiesta milanese, il cui secondo filone è stato chiuso oggi.
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