giovedì 5 marzo 2026

Trump scontento

[Con i libri, si può essere relativamente intimi. L’intimità non è il testo, ma ciò che viene in mente al riguardo. Alexander Kluge]  “L’Iran ha la responsabilità principale di questa situazione”, poiché ha “sviluppato un pericoloso programma nucleare e capacità missilistiche balistiche senza precedenti, e ha armato e finanziato gruppi terroristici nei paesi vicini”: lo ha dichiarato il presidente francese Emmanuel Macron, in un discorso televisivo al Paese sulla situazione in Medio Oriente.  Macron ha poi sottolineato come sia stato il governo iraniano “a dare ancora una volta, lo scorso gennaio, l’ordine di sparare sul proprio popolo”, riferendosi alle migliaia di morti durante le proteste.  Ma, gli attacchi israelo-americani contro l’Iran sono stati condotti “in violazione del diritto internazionale”, ha dichiarato il presidente francese. “Con Germania e Regno Unito, abbiamo chiaramente affermato che è auspicabile una cessazione degli attacchi il prima possibile e che una pace duratura nella regione sarà raggiunta solo attraverso la ripresa dei negoziati diplomatici”, ha aggiunto il capo dello Stato francese, sottolineando come debba essere il popolo iraniano a “decidere liberamente il proprio destino”. Macron ha infine definito una eventuale operazione terrestre israeliana in Libano “una pericolosa escalation e un errore strategico”, ricordando che “oggi lo Stretto di Hormuz è di fatto chiuso, ed è attraverso questo stretto che transita circa il 20% del petrolio e del gas naturale liquefatto mondiali. Anche il Canale di Suez e il Mar Rosso sono sotto pressione e minacciati. Stiamo cercando di costruire una coalizione per mettere in comune le risorse, comprese quelle militari, per riprendere e garantire il traffico su queste rotte marittime, essenziali per l’economia globale”.  Macron ha quindi confermato di aver dato l’ordine di inviare la portaerei “Charles de Gaulle” nel Mediterraneo, citando le conseguenze del conflitto in Medio Oriente sul commercio internazionale. Donald Trump minaccia di "bloccare tutti gli scambi commerciali con la Spagna". "La Nato si sta muovendo bene, così come la Germania, sul fronte della spesa militare", dice il tycoon incontrando nello Studio Ovale il cancelliere tedesco Friedrich Merz. La Spagna invece "è l'unico Paese della Nato a non aver accettato" il tetto di spesa per la difesa al 5% del Pil. "Hanno detto che non possiamo usare le loro basi" nell'ambito dell'operazione contro l'Iran, ma "nessuno può dirci di non usare le basi. La Spagna non ha una grande leadership", ha rincarato il presidente Usa. Dopo aver attaccato la Spagna, Donald Trump si è detto "non contento" dell'atteggiamento della Gran Bretagna sull'Iran. "Non sono contento della Gran Bretagna", ha detto Trump. "Ci sono voluti tre o quattro giorni per capire dove possiamo atterrare", ha aggiunto. "Non abbiamo certo a che fare con Winston Churchill", ha poi ironizzato il presidente americano.  "Il commercio tra l'Ue e gli Stati Uniti è profondamente integrato e reciprocamente vantaggioso. Salvaguardare questa relazione, in particolare in un momento di turbolenze globali, è più importante che mai ed è chiaramente nell'interesse di entrambe le parti." Lo dichiara un portavoce della Commissione Ue in merito alle dichiarazioni di Donald Trump sullo stop agli scambi commerciali con la Spagna.   "La Commissione garantirà la piena tutela degli interessi dell'Ue. Siamo pienamente solidali con tutti gli Stati membri e tutti i loro cittadini e, attraverso la nostra politica commerciale comune, siamo pronti ad agire", sottolinea.  "L'anno scorso l'Ue e gli Stati Uniti hanno concluso un importante accordo commerciale. La Commissione europea si aspetta che gli Stati Uniti rispettino pienamente gli impegni assunti nella nostra dichiarazione congiunta. Continueremo a promuovere relazioni commerciali transatlantiche stabili, prevedibili e reciprocamente vantaggiose a beneficio di tutti", sottolinea ancora il portavoce della Commissione. Nominato a capo dei Guardiani della Rivoluzione l’iraniano Ahmad Vahidi, dopo che il precedente comandante è stato ucciso sabato da Israele. Da tempo ricercato per gli attentati stragisti al centro ebraico e all’ambasciata israeliana a Buenos Aires. Nel 1992, un attentato dinamitardo all’ambasciata israeliana causò 29 morti. Due anni dopo, un camion carico di esplosivo penetrò nel Centro ebraico dell’AMIA ed esplose, causando 85 morti e 300 feriti. Alzi gli occhi in cielo perché l'aeronautica militare israeliana gli darà  la caccia e i suoi giorni sono contati. Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha dichiarato ad Axios che deve essere personalmente coinvolto nella scelta del prossimo leader dell’Iran. “Il figlio di Khamenei è per me inaccettabile. Vogliamo qualcuno che porti armonia e pace in Iran”, ha dichiarato Trump nell’intervista citata da Axios. “Devo essere coinvolto nella nomina, come con Delcy (Rodriguez) in Venezuela”, ha aggiunto Trump.  In un’intervista telefonica a Politico Trump ha sminuito le critiche al conflitto contro l’Iran giunte non solo dall’opposizione democratica ma anche all’interno del movimento MAGA: “La gente sta amando quanto sta succedendo”, ha detto. E sul ruolo che intende avere nella scelta della futura leadership a Teheran, Trump ha risposto: “Avrò un impatto forte altrimenti non ci sarà alcun patteggiamento perché non intendiamo dover fare questo di nuovo”. E sull’ipotesi che il prossimo leader supremo sia il figlio di Ali Khamenei, Trump ha chiosato: “Il motivo per cui il padre non avrebbe dato (il ruolo) al figlio è che dicono sia incompetente”.  Secondo Trump, che ostenta ottimismo, il governo iraniano non sarà l’unico a soccombere sotto il peso degli Stati Uniti: “Anche Cuba cadrà. Abbiamo tagliato tutto il petrolio, tutti i soldi, oppure abbiamo tagliato tutto ciò che veniva dal Venezuela, che era l’unica fonte. E vogliono fare un accordo”. L'Assemblea degli Esperti iraniana ha eletto il figlio di Ali Khamenei, Mojtaba, come nuova Guida Suprema, su indicazione delle Guardie Rivoluzionarie. Lo riporta Iran International citando fonti informate. La notizia è ripresa anche da Haaretz. Basel Hamoni, terrorista di Hamas responsabile degli attentati agli autobus di Beer Sheva del 2004, in cui morirono 16 civili israeliani e ne ferirono circa 100. Dopo aver orchestrato i mortali attacchi suicidi del 2004, è stato arrestato e poi rilasciato nell'ambito dell'accordo Shalit del 2011, dove ha ripreso a reclutare terroristi e a promuovere attacchi contro gli israeliani. Durante la guerra, è stato coinvolto nella produzione e nel posizionamento di ordigni esplosivi destinati a colpire le truppe dell'IDF. 

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