[La sconfitta ha valore soprattutto perché ci dà l'occasione di diventare più umili.] Nell’ultimo incontro sindacale, il 10 del corrente mese, i sindacati hanno chiesto quante erano le vertenze, a vario titolo, contro Pasticiedda. L’azienda si è riservata di dare una risposta aggiornata dopo un attento inventario. Dalle nostre fonti possiamo anticipare che non sono meno di 47. Aggiungiamo a tutto questo l’indagine ispettiva dell’ispettorato del lavoro, l’esposto in procura della repubblica per truffa ai danni dello Stato. La società ASC Handling SRL in data 1 Settembre 2021 aveva, a seguito di una Cessione ramo di azienda, dato avvio delle proprie attività acquisendo in organico la totalità dei lavoratori dipendenti di altra società (Asc Handling Limited ) avendo un unico committente contrattualizzato con operatività stagionale e segnatamente per l’anno in corso dal mese di Luglio al mese di Ottobre. Pertanto era ampiamente a conoscenza dei vertici societari della ASC Handling che avrebbero cessato la propria attività ai primi di Ottobre del 2021 e non si comprende per quale ragione abbiano appena 44 giorni prima della apertura dello stato di crisi, acquisito una cessione di ramo di azienda (datata 1 Settembre 2021 ) con il conseguente passaggio di tutto il personale in forza a tempo indeterminato dalla vecchia società. Non abbiamo pertanto riscontrato alcun tipo di evento imprevedibilmente sopraggiunto di “crisi“ scatenante la necessità di dare luogo all’attivazione di un ammortizzatore sociale, stante la piena consapevolezza della società a della data di avvio certa e della data di scadenza delle operatività dello stesso unico vettore contrattualizzato. Nel corso dell’esame congiunto abbiamo, al tavolo di confronto, precisato che non esisteva alcuna possibilità di determinare e quantificare, stante la recentissima nascita della società, sia se il personale oggetto della Cassa Integrazione possedesse nei fatti il requisito previsto dalle norme vigenti (anzianità reale di 90 giornate lavorative) che l’impatto sui bilanci societari del “presunto “stato di crisi. Appare infatti ipotizzabile un tentativo posto in essere di “scaricare “sull’INPS (e quindi sulla collettività) attraverso il meccanismo della attivazione di una cassa integrazione, i costi del personale di una azienda nei fatti nata appena 44 giorni prima della proclamazione dello stato di crisi (peraltro attraverso un meccanismo di cessione di ramo di azienda). La Cisal ha chiesto agli organi competenti di verificare attraverso un’indagine ispettiva se nella fattispecie possano o meno sussistere violazioni ai termini di legge in materia di truffa aggravata ai danni dell’INPS o eventuali altre difformità. Inoltre, non ultimo, non sarebbero ancora stati caricati i ticket restaurant del corrente mese …
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