[Vorrei che tutti leggessero, non per diventare letterati o poeti, ma perché nessuno sia più schiavo.Gianni Rodari] Le sanzioni annunciate nel settembre scorso nei confronti di Israele - inclusa l'ipotesi di una sospensione dei finanziamenti Horizon - come leva per spingere Israele a un cambio di rotta su Gaza e in Cisgiordania "restano sul tavolo". Lo ha detto un portavoce dell'esecutivo Ue al briefing quotidiano con la stampa, chiarendo che le iniziative non sono "contro Israele né contro il popolo israeliano", ma una risposta alla catastrofe umanitaria a Gaza e alle azioni in Cisgiordania che "minano la soluzione dei due Stati", compreso l'avanzamento del piano di insediamenti E1 e le recenti decisioni del gabinetto israeliano di espandere il controllo. Dal momento dell'annuncio delle sanzioni, ha evidenziato il portavoce, il contesto "è cambiato con il piano di pace del presidente Trump e l'avvio della fase 2", ma "la situazione sul terreno resta grave". Ogni decisione finale "rifletterà i progressi, o la loro assenza, su pace e stabilizzazione", ha aggiunto, indicando che Bruxelles "continua a seguire con attenzione la situazione sul terreno". Il Consiglio dei ministri palestinese ha ordinato a tutte le istituzioni pubbliche e private palestinesi di non adottare le misure israeliane decise dal gabinetto di sicurezza sulla vendita di terreni e di attenersi rigorosamente alle leggi e ai regolamenti in vigore. Secondo l'esecutivo di Ramallah, le misure israeliane sono volte a ostacolare la realizzazione dello Stato palestinese con tutti i mezzi possibili. Tra queste, l'accelerazione dell'espansione degli insediamenti, l'istituzione di ulteriori posti di blocco militari e il mantenimento del blocco dei proventi palestinesi derivanti dalle autorizzazioni. È stato inoltre ribadito il rifiuto di qualsiasi violazione dello status storico e legale dei luoghi sacri islamici e cristiani, con riferimento "all'annuncio israeliano di trasferire l'autorità sulla moschea di Ibrahimi dal comune di Hebron all'amministrazione civile israeliana". Il Regno Unito "condanna con forza" le ultime misure annunciate dal governo d'Israele per rafforzare la stretta sui territori occupati della Cisgiordania palestinese. Lo si legge in un dichiarazione pubblicata sul sito del governo di Keir Starmer. "Ogni tentativo unilaterale di alterare la geografia o la demografia della Palestina è totalmente inaccettabile e sarebbe in contrasto con il diritto internazionale", denuncia Londra, che nei mesi scorsi si è unita di fronte all'Onu con altri Paesi occidentali al novero di nazioni che riconoscono formalmente lo Stato palestinese. L'Idf ha riferito che le sue truppe hanno ucciso quattro uomini armati palestinesi che erano usciti da un tunnel e avevano attaccato i soldati a Rafah, nella parte meridionale di Gaza. Lo riporta il Times of Israel. Secondo l'Idf durante le operazioni di rastrellamento nella parte orientale di Rafah, sono stati identificati quattro terroristi che uscivano da un tunnel e aprivano il fuoco sulle truppe della 7a Brigata corazzata. I militari hanno risposto al fuoco "ed eliminato i quattro terroristi". Non ci sono notizie di vittime israeliane nell'incidente. Il presidente israeliano Isaac Herzog ha deposto una corona di fiori e due pietre provenienti da Gerusalemme a Bondi Beach, in Australia, luogo della sparatoria che ha preso di mira una festa ebraica a dicembre. Lo riporta la Bbc. "Quando un ebreo è ferito, tutti gli ebrei sentono il suo dolore", ha affermato, aggiungendo che era lì per "abbracciare e consolare le famiglie in lutto". Le misure di sicurezza in Australia durante la visita di quattro giorni di Herzog sono rigorose. Il presidente si recherà anche a Canberra e Melbourne e incontrerà il primo ministro Anthony Albanese. Alcuni importanti leader ebraici hanno affermato che il viaggio darà conforto alla comunità in lutto, ma altri hanno affermato che non avrebbe dovuto essere invitato a causa delle accuse di incitamento al genocidio a Gaza. Il presidente è stato invitato dal primo ministro Tony Albanese dopo la sparatoria di Bondi , in cui sono state uccise 15 persone, tra cui una bambina di 10 anni, durante un evento per celebrare l'Hanukkah. Il primo ministro ha affermato che la visita contribuirà alla coesione sociale e a un "maggiore senso di unità" dopo l'attacco di Bondi, ma si prevede che incontrerà proteste in tutto il paese, come quella in corso a Sydney nella quale si sono verificati scontri tra polizia e manifestanti.
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