[Buona parte del nostro tempo, a volte, lo utilizziamo per evitare la vita che noi stessi ci siamo programmati un momento di eccessivo entusiasmo. Rex Stout] Il Dipartimento di Stato americano ha indurito i toni nei confronti del Messico, definendo inaccettabili i "progressi graduali" nella gestione della sicurezza alla frontiera. In una nota, Washington ha esplicitamente richiesto risultati "concreti e verificabili" per lo smantellamento delle reti di narcoterrorismo e per una reale riduzione del traffico di fentanyl. La presa di posizione accompagna un comunicato congiunto emesso dopo una telefonata tra il segretario di Stato Marco Rubio e il ministro degli Esteri messicano Juan Ramón de la Fuente, colloquio che segue i recenti contatti tra i presidenti Trump e Sheinbaum. Mentre la nota ufficiale condivisa ha mantenuto toni diplomatici basati sul rispetto della sovranità, il messaggio unilaterale degli Stati Uniti ha marcato una netta richiesta di efficienza immediata. Per affrontare queste sfide, i due governi hanno concordato due appuntamenti strategici: una riunione del gruppo operativo e un vertice ministeriale di alto livello che si terrà a Washington nel mese di febbraio. L'obiettivo è intensificare la cooperazione per fermare i cartelli e il traffico illecito di armi e droga. La presidente del Messico, Claudia Sheinbaum, ha ricevuto a Palazzo Nazionale una delegazione di alto livello guidata dal ministro del Commercio canadese, Dominic LeBlanc, e dal ministro dell'Agricoltura, Heath MacDonald. L'incontro, a cui hanno partecipato anche il ministri messicani dell'Economia e dell'Energia, Marcelo Ebrard e Luz Elena González, mira a consolidare le relazioni economiche e dare continuità agli impegni presi con il primo ministro Mark Carney. Al centro dei colloqui la presenza di oltre 400 imprenditori canadesi giunti nel Paese per esplorare nuove opportunità, un segnale che il governo ha definito come prova che "c'è fiducia nella nostra economia". La riunione assume un valore strategico in vista della revisione del trattato commerciale nordamericano Usmca prevista per luglio. Sheinbaum ha respinto l'ipotesi di strategie alternative per aggirare le pressioni di Washington. "Più che un piano B, stiamo rafforzando la relazione con il Canada. Da ieri ci sono 400 imprenditori canadesi in Messico per investire nel nostro Paese", ha dichiarato la titolare dell'esecutivo.
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